Il Sole 24 Ore – Prelios riacquista il 20% dei «bad loans» di Credit Agricole

Il Sole 24 Ore – Milano, 20 Maggio 2013 – Un passo necessario per puntare sempre di più sul settore dei Non performing loans (NPLs) o crediti deteriorati. È questo l’obiettivo alla base del riacquisto da parte di Prelios del 20% del capitale di Prelios Credit Servicing da Credit Agricole per tornare così azionista al 100% della controllata.

Un’operazione in linea con la strategia aziendale del nuovo azionista – la Feidos 11, società partecipata dalla Feidos di Massimo Caputi, dalle famiglie Rovati, Diaz della Vittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot -, focalizzata al rilancio industriale del gruppo tramite l’uscita dagli investimenti diretti nel real estate per diventare un puro gestore di servizi. Si rafforza così la piattaforma di servizi costituita da sette OpCo (operating company) che, oltre al braccio dedicato al credit servicing, conta Agency, Valuations, Property & Project, Sgr e la piattaforma tedesca suddivisa in residenziale e commerciale. L’accordo prevede l’uscita di Prelios dai co-investimenti negli Npl ancora detenuti in joint venture con Credit Agricole, mantenendo però sugli stessi i servizi di master servicing, di corporate servicing e di junior noteholder representative. Ed è proprio il valore di tali investimenti a essere oggi oggetto di valutazione per definire l’esborso di Prelios a Credit Agricole.
Funzionali al cambiamento sono anche le manovre sui vertici della società controllata: a fianco del presidente Attilio Zimatore, nominato da qualche mese, è stato promosso amministratore delegato Riccardo Serrini, ex direttore generale della Sgr.Nell’ultimo anno Prelios credit servicing ha concluso quattro nuovi contratti conto terzi per oltre 1,2 miliardi di euro, che ha portato a 8,7 miliardi a fine 2012 il valore lordo dei portafogli gestiti (composti da 130mila linee di credito). Uno degli ultimi mandati è arrivato da Jupiter Finance, società del gruppo Cir, per la gestione di due portafogli. E secondo alcune indiscrezioni che circolano sul mercato la societa’ starebbe finalizzando un accordo con un grande fondo estero per creare una piattaforma di investimenti nel settore in Italia. E rafforzare la scelta industriale, nella speranza che sia la strada giusta per il rilancio.