Prelios risorge con una Fenice

Il Mondo – Milano, 24 Maggio 2013 – ll veicolo è stato costituito, si chiama Fenice e servirà da camera di decompressione agli azionisti di maggioranza di Prelios. Una volta stabilita l’entità e le modalità per arrivare all’aumento di capitale da 185 milioni di euro, necessario a rimettere in carreggiata l’ex Pirelli Re, era vitale garantire i diritti e il patrimonio dei nuovi soci, raccolti sotto il cappello di Feidos 11 (Massimo Caputi, la famiglia Diaz Pallavicini, Giuseppe Cornetto Bourlot e Luca Rovati), che vanno ad affiancarsi a Pirelli, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Scartata l’ipotesi di un patto di sindacato, la strada adottata è quella appunto di una newco battezzata, provvisoriamente, Fenice, in cui stabilire e poi esercitare una governance per disciplinare i rapporti e gli assetti tra gli azionisti di Prelios. Compresa l’eventuale way out a partire dall’approvazione del bilancio 2016 da Prelios da parte della cordata messa in piedi da Caputi. Intanto, la costituzione di Fenice, il cui consiglio si insedierà nei prossimi giorni, consente l’ingresso con una quota del 29% di Feidos 11 nel capitale di Prelios. L’obiettivo è fare coabitare al meglio azionisti tanto diversi assicurando il controllo della governance alla filiera di Caputi sia a monte sia a valle dell’investimento. Tradotto vuol dire che a Feidos 11 fa capo una quota del 30% di Fenice (che controlla a sua volta Prelios) e che esprime Cornetto Bourlot in veste di presidente esecutivo, oltre che Rovati come consigliere. Stessa logica nella controllata Prelios, dove come vice presidente con deleghe si è insediato lo stesso Caputi, che ha indicato come ad Sergio Iasi oltre che come consigliere Moroello Diaz Pallavicini . Fenice e il suo presidente Cornetto Bourlot serviranno così da raccordo tra i numerosi azionisti di Prelios. I destini dell’ex Pirelli Re sono dunque interamente affidati ai manager e ai soci di Caputi. Nel caso di Cornetto Bourlot toccherà sempre a lui disciplinare gli equilibri all’interno del consiglio di amministrazione di Feidos 11 dal momento che ne è presidente. Per ora è andato tutto liscio malgrado l’aumento di capitale sia stato più macchinoso del previsto. Anche il mercato sembra credere in Caputi e le azioni di Prelios reggono stabilmente oltre quota 0,70 euro sopra il prezzo dell’aumento di capitale, fissato a 0,59 euro.