Prelios mette a punto l’aumento

MF – Milano, 19 Luglio 2013 – L’operazione è integralmente garantita dalle banche. Una seconda tranche da 70 milioni sarà destinata all’ingresso nel capitale della Feidos di Caputi. A fine agosto si terrà il cda sulla semestrale
L’aumento di capitale Prelios è pronto a partire. Dopo quasi un anno di lavori, la società immobiliare ieri ha finalmente comunicato che il primo giorno di aumento sarà il 22 luglio e che l’operazione si concluderà l’8 agosto. L’aumento in opzione ai soci da 115 milioni è parte integrante di una più ampia operazione di riequilibrio finanziario e di rafforzamento della struttura patrimoniale per complessivi 185 milioni, che prevede anche un aumento di capitale riservato da 70 milioni (quest’ultimo funzionale tra l’altro all’ingresso del nuovo socio industriale, la Feidos 11 di Massimo Caputi) e che apporterà nuova liquidità alle casse di Prelios per almeno 100 milioni. Entro l’estate potrà quindi partire il rilancio del gruppo immobiliare, dato che l’aumento in opzione è interamente garantito dagli attuali creditori. L’aumento avverrà mediante l’emissione di 193 milioni di nuove azioni ordinarie al prezzo di 0,5953 euro, nel rapporto di 23 titoli ogni 10 posseduti e i diritti d’opzione saranno negoziabili fino al 1° agosto. L’intera operazione (esclusa l’asta dell’inoptato che si terrà entro settembre) si dovrebbe quindi concludere entro l’ultima settimana di agosto, quando è in programma il cda della società che approverà i conti del semestre, ma che prenderà anche atto del perfezionamento dell’operazione. L’aumento in opzione come detto è totalmente garantito, visto che alcuni soci del precedente patto (tra cui Camfin e Intesa SanPaolo) si sono impegnati a sottoscrivere per cassa la propria porzione di diritti di opzione pari a 25 milioni, mentre i restanti 90 milioni (nel caso di inoptato) saranno eventualmente coperti dagli attuali creditori, ovvero le banche del club deal (Intesa Sanpaolo , Unicredit, Monte Paschi, Bpm, Popolare di Sondrio, Popolare dell’Emilia Romagna, Carige e Ubi Banca) nella misura di 5 milioni cash e 85 milioni per conversione pro-quota degli attuali crediti in azioni. L’altro aumento da 70 milioni, che secondo Prelios potrà essere sottoscritto «entro la fine del periodo di offerta», avverrà invece mediante emissione di azioni senza diritto di voto riservate a Fenice (la newco partecipata da Feidos11, Pirelli, Intesa Sanpaolo, e UniCredit). All’interno di Fenice, Feidos 11 sottoscriverà per 20 milioni, facendo il proprio ingresso come socio industriale. L’operazione prevede anche una rimodulazione del debito (che a inizio anno superava 560 milioni) per portarlo a livelli sostenibili. Mentre si completa il percorso finanziario di Prelios, sul piano operativo l’assemblea dell’8 maggio aveva già sancito il passaggio alla guida della società di Sergio Iasi come amministratore delegato e di Massimo Caputi (cui le banche hanno riconosciuto capacità strategiche e soprattutto capacità di gestione di progetti complessi) in qualità di vicepresidente con delega allo sviluppo. In poco tempo, il nuovo management ha avviato una vera rivoluzione organizzativa per sostenere il cambio di strategia e di passo dell’azienda. La riorganizzazione è basata in primis sulla netta divisione tra attività di servizi e di co-investimento. Per la gestione di quest’ultima è stata istituita la divisione Investment Portfolio Management, guidata da Claudio Ricci, che ha l’obiettivo di valorizzare nell’arco di due anni tutte le partecipazioni residue nei portafogli gestiti. In questo senso una delle ultime operazioni portate a termine riguarda Highstreet, il consorzio proprietario dei punti vendita locati a Karstadt di cui Prelios detiene una partecipazione del 12,1% ed è co-asset manager in Germania, che secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, avrebbe finalizzato la vendita del department store di Friburgo alla joint venture composta da Signa (società immobiliare austriaca) e Centrum (società immobiliare tedesca) per circa 34,6 milioni. In più, Prelios ha riorganizzato i servizi in Italia, con la creazione di Prelios Integra, che raggruppa il property, il facility e il project management e coordina le attività di agency e valuation.