Caputi & Buaron, tandem real estate

Il Mondo – Milano, 18 Ottobre 2013 – Massimo Caputi e Daniel Buaron di nuovo insieme nell’immobiliare. I due manager finanzieri artefici della nascita di IDeA Fimit (il più grande gestore di fondi immobiliari del gruppo De Agostini), che hanno entrambi lasciato dopo aver ricoperto per breve tempo il ruolo di consiglieri delegati, hanno dato vita a una nuova società, la Mb Real Estate. Come risulta da documenti ufficiali, Caputi e Buaron risultano soci al 50%, attraverso, rispettivamente, Feidos e Deb srl.

Di che cosa si occuperanno? La Mb Real Estate sembra pronta a lanciarsi nel business dei non performing loan che, in seguito alla crisi del settore immobiliare, presenta notevoli potenzialità di sviluppo. L’atto costitutivo della neonata società prevede, infatti, l’acquisto o la cessione pro-soluto di crediti in sofferenza garantiti da ipoteche su immobili e la partecipazione alle aste giudiziarie e nell’ambito di procedure concorsuali. In pratica, la società è quella che oggi si definisce una Reoco (Real estate operative company) ed è una sorta di operatore che interviene sui distressed asset quando il valore di un credito rischia di evaporare dopo che le aste per la vendita dell’immobile sottostante vanno deserte (gli ultimi dati dicono che gli asset residenziali cominciano a vendersi dalla quarta asta in poi). Ma non è finita. Accanto alla Mb Real Estate opera un altro veicolo costituito sempre da Caputi e Buaron (Mb Finance), ma con l’obiettivo di seguire esclusivamente operazioni di cartolarizzazione. Quindi opera al fianco delle banche. Doppia sfida, dunque, per i due manager che sono usciti da IDeA Fimit con un tesoretto complessivo di oltre 50 milioni, tra compensi e liquidazione delle quote di partecipazione nella sgr. L’atto di costituzione della Mb Re è di qualche mese fa, ma emerge solo oggi tra le righe del bilancio 2012 di Feidos, la società di investimenti controllata da Massimo Caputi che a sua volta è il socio di maggioranza di Feidos 11, il veicolo guidato da Giuseppe Cornetto Bourlot che ha partecipato alla ricapitalizzazione di Prelios determinandone di fatto il riassetto e il rilancio industriale. E, dal punto di vista dei risultati, Feidos mette a segno un altro anno in utile: ammontano infatti a 4,3 milioni i proftti netti della società che ha un portafoglio di partecipazioni focalizzato nell’immobiliare ma con interessi anche in altri settori. Nel 2012 la sola attività di compravendita di partecipazioni ha fruttato a Feidos plusvalenze per oltre 10 milioni di euro.