Prelios fa un passo avanti nell’alleanza con Fortress

MF – Milano, 10 Aprile 2014 – I due gruppi (Prelios e Fortress) siglano intesa preliminare e proseguono le trattative sul piano d’integrazione delle sgr e delle società che gestiscono sofferenze. Resta anche il focus su property e servizi.
Per Prelios il 2013 è stato l’anno della pulizia, mentre il 2014 dovrebbe essere quello del rilancio. La società immobiliare che fa capo alla Feidos di Massimo Caputi ha anche fatto un importante passo avanti nel progetto di alleanza con Fortress, firmando un «memorandum of understanding» con il gruppo che conferma «il reciproco interesse a proseguire nella valutazione delle possibili integrazioni, con modalità e quote di rispettiva partecipazione nei due settori di business da definire, dovendosi attendere le successive fasi, compresa quella di due diligence, e le conseguenti negoziazioni». L’ipotesi allo studio prevede l’integrazione tra Prelios sgr e Torre sgr e quella tra Prelios Credit Servicing e Italfondiario (attive nel settore dei non performing loan). Quanto ai conti del 2013, la società guidata da Sergio Iasi ha completato nello scorso esercizio la fase di turnaround chiudendo con una perdita di 332,8 milioni. Il risultato sconta, come si legge in una nota, «poste che esulano dalla gestione ordinaria e in particolare l’operazione complessiva Dgag, che ha inciso per 142,6 milioni euro». I ricavi della piattaforma di gestione, core business del gruppo, sono stati pari a 68,6 milioni, mentre il processo di efficientemento ha portato a una riduzione dei costi fissi per circa 14 milioni rispetto al 2012. Restando ai conti, l’ebit è passato da -18,9 a -28,1 milioni (influenzato dal risultato negativo delle attività di investimento: -22,7 milioni), mentre la posizione finanziaria netta è risultata negativa per 388 milioni contro i 520 del dicembre 2012. Si sono poi verificati i presupposti per la conversione automatica del prestito obbligazionario convertendo (per un ammontare di 233,5 milioni) e la conseguente esecuzione dell’aumento di capitale sociale a servizio esclusivo della conversione. Il focus della società e del mercato a questo punto, oltre che sull’alleanza con Fortress, si sposta sul futuro. Il consiglio di amministrazione di Prelios ha delineato le linee guida del piano industriale 2014 e 2016 che conferma il modello di business di «pure management company», con una forte focalizzazione sulla piattaforma servizi e il consolidamento sul mercato dei tre segmenti principali di attività: asset management (attraverso Prelios sgr), property e servizi tecnici (attraverso il polo Prelios Integra) e management di portafogli Npl (attraverso Prelios Credit Servicing). La società ha confermato l’obiettivo strategico di diminuire significativamente la dipendenza dal business captive del passato, aumentando l’esposizione delle società operative verso i segmenti premium dei mercati serviti (marginalità più elevate, durata dei contratti pluriennale), ma provvederà anche a un’ulteriore razionalizzazione dei costi centrali.