Prelios alleanza in vista con Fortress

La Repubblica – Milano, 13 Febbraio 2015 – Rivoluzione in Prelios: il gruppo di finanza immobiliare da una parte studia il matrimonio con l’americana Fortress per crescere e dall’altra ha annunciato la vendita delle attività tedesche per 920 milioni. Cedendo così una quota importante del suo portafoglio e dei suoi debiti, ma trovandosi al contempo costretto a spesare una nuova maxi svalutazione di bilancio.
Insieme a Deutsche Bank, l’ex Pirelli Real Estate ha infatti venduto il 40% delle sue attività nel residenziale in Germania per 920 milioni (divisione in perdita con circa 300 dipendenti); ma dato che su queste attività erano caricati circa 750 milioni di debiti in scadenza nel 2014, l’incasso netto per la società italiana si riduce a 40 milioni. Un risultato soddisfacente, dato il momento di mercato, ma non sufficiente a coprire il valore di bilancio dell’asset, e che quindi costringerà Prelios – che è reduce da un miliardo di pulizia di bilancio svalutazioni – a svalutare ulteriormente queste attività con una perdita di 130-140 milioni che sarà spesata già nel bilancio 2013. Soldi che i soci forti, ovvero Pirelli, Intesa e Unicredit, si apprestano a coprire trasformando in capitale buona parte di quei 233 milioni di convertendo che vantano nei confronti del gruppo. A cascata per Pirelli questo si tradurrà nel bilancio Pirelli nella conversione di buona parte dei 170 milioni in titoli Prelios. L’altra novità che sarebbe emersa ieri dal consiglio è uno studio di fattibilità per convolare a nozze con l’americana Fortress, gruppo che tra le altre cose un portafoglio da 23 miliardi di non performing loans (Npl, crediti di cattiva qualità). Fortress si era già avvicinata alla Prelios nell’estate del 2012, quando però la società preferì l’offerta della Feidos di Massimo Caputi per andare avanti nel suo processo di ristrutturazione, che poi ha portato a ristrutturare i 560 milioni di debiti e a ricapitalizzare per circa 185 milioni. Adesso il matrimonio italo-americano sarebbe tornato d’attualità con lo scopo di unire le forze nella gestione di una più ampia piattaforma di servizi a ricavi stabili.
L’idea sarebbe quella di fondere sia Prelios Sgr (Prelios 90% e 10% Intesa) e Torre sgr (controllata da Fortress e di cui Unicredit ha il 10%) dando vita a una società di servizi con 7 miliardi di fondi in gestione ma anche Prelios Credit Servicing e la Italfondiario di Fortress per mettere a fattor comune le attività negli Npl e partecipare alle future cessioni di crediti in sofferenza che le banche tricolori contano di cedere attraverso la creazione delle così dette bad bank.