Prelios, addio alle partnership

MF – Milano, 13 Giugno 2015 – Tra gli obiettivi: leadership nella gestione degli immobili, consolidamento nella piattaforma servizi, debito netto sotto 200 milioni entro il 2016. Vanno avanti i colloqui con Fortress. Si accelera sulla fusione tra le Sgr.

Il cda di Prelios ha approvato ieri il piano industriale per il periodo 2014-2016, che sostanzialmente conferma il cammino intrapreso dal gruppo di finanza immobiliare fin dall’ingresso della Feidos di Massimo Caputi nell’azionariato. La novità, per quanto riguarda le scelte strategiche, è la volontà di completare la cessione praticamente di tutte le partecipazioni in co-investimento, mentre rimangono tra i principali obiettivi il riposizionamento sui servizi di pura gestione di immobili (con l’ambizione di diventare l’asset manager di riferimento degli investitori istituzionali italiani ed esteri) e il consolidamento del mercato della piattaforma di servizi attraverso lo sviluppo del segmento premium. Gran parte dell’attenzione è ovviamente focalizzata sulle trattative con Fortress. Prelios nel comunicato diffuso ieri ha spiegato che «proseguono le negoziazioni con il fondo già comunicate al mercato, relative a possibili integrazioni nel settore della gestione». L’ipotesi allo studio prevede l’integrazione tra Prelios sgr e Torre sgr e quella tra Prelios Credit Servicing e Italfondiario (attive nel settore dei non performing loan). Nel primo caso le trattative sembra che stiano procedendo in maniera più spedita, tanto che secondo i più ottimisti già entro luglio potrebbero essere annunciate novità concrete, mentre il matrimonio tra le società di npl al momento sembra più complessa. La società ieri ha incassato il giudizio positivo di Marco tronchetti Provera, presidente di Pirelli (storico azionista del gruppo) che ha spiegato come in Prelios sia stato portato avanti «un lavoro profondo e serio» e «la situazione critica è stata gestita in maniera corretta» da parte dei manager e dei soci che ha permesso alla società di uscire dalle difficoltà.

Il gruppo ha anche fornito i nuovi target economico finanziari (tutti però comunicati in un’ottica stand-aloe, senza cioè considerare gli effetti positivi derivanti da un accordo con Fortress) che prevedono un ebit della piattaforma servizi atteso in crescita (nel periodo 20132016) mediamente del 40% (partendo dai 6,3 milioni del 2013). Quanto alla posizione finanziaria netta, negativa, è prevista nel 2016 inferiore a 200 milioni (contro i 388 milioni del 2013). La novità, come detto, riguarda gli investimenti immobiliari in partnership, sui quali è previsto un intenso programma di cessioni delle partecipazioni, «volto alla sostanziale uscita definitiva entro il 2018». In tale contesto, il gruppo potrebbe valutare anche un progetto di cessione totale complessiva delle partecipazioni per accelerare il conseguimento dell’obiettivo. Inoltre sarà avviato «un programma di ulteriore alleggerimento delle strutture di holding», con risparmi di costi nel triennio di circa il 25% rispetto ai 12 milioni del 2013. Prelios per migliorare la performance dei ricavi ha anche previsto l’adozione «di un insieme di misure di natura finanziaria volte a bilanciare i flussi di cassa in entrata e uscita» oltre a un’ulteriore razionalizzazione dei costi.