Prelios: esce Feidos 11. Azionisti realizzano plusvalenza del 35% sull’investimento iniziale

Il Sole 24 Ore/Radiocor – Milano, 03 settembre 2015 – Cambiano gli azionisti di controllo di Prelios. Diventa esecutivo oggi, con la firma delle parti interessate presso lo studio del notaio Marchetti a Milano, l’accordo tra i soci di Fenice, il veicolo che detiene il 29,4% del capitale economico della società, che vede l’ uscita di Feidos 11, con le quote di quest’ultima ricomprate dai soci “creditori” di Fenice, cioè Pirelli, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
L’operazione è realizzata in virtù dell’esercizio di un diritto di call previsto nell’intesa che aveva portato Feidos 11 (partecipata da Feidos di Massimo Caputi, GWM e Giuseppe Cornetto Bourlot) due anni fa a investire in Prelios attraverso Fenice. Con l’esecuzione degli accordi, inoltre, sono previste per oggi le dimissioni di Sergio Iasi dal ruolo di ad di Prelios, Massimo Caputi dalla carica di vice presidente della stessa società, oltre a Giuseppe Cornetto Bourlot dalla presidenza di Fenice e Luca Rovati dagli incarichi presso la stessa società veicolo. Stando a quanto appreso da fonti vicine all’operazione, i soci di Feidos hanno realizzato una plusvalenza di circa il 35% rispetto all’investimento iniziale.
Secondo indiscrezioni stampa già raccolte il mese scorso, Pirelli e le banche hanno acquistato per circa 27 milioni le azioni di Feidos 11, che aveva investito circa 20 milioni. In questi due anni, Caputi si è occupato soprattutto di sviluppo dell’attività di Prelios, mentre Cornetto Bourlot ha curato la strategia e i rapporti di equilibrio tra i soci sia in Feidos 11 che in Fenice, ricoprendo il ruolo di presidente di entrambe le società. Si è trattato di due anni in cui Prelios ha vissuto un processo di cambiamento e ristrutturazione, che ha portato la societa’ a modificare i suoi obiettivi e attività: abbandonando gli investimenti immobiliari per diventare una società di puri servizi immobiliari. Come indicato da Radiocor già nelle scorse settimane, l’operazione finalizzata oggi è solo il primo passo di un processo più ampio. Pirelli, in diverse occasioni, ha fatto intendere che non considera più strategico il settore immobiliare e, allo stesso tempo, anche Intesa Sanpaolo prevede l’uscita da tutte le partecipazioni “non core” entro il 2017.
L’acquisto delle quote di Fenice potrebbe quindi essere solo il primo passo di un processo che punta a individuare un operatore specializzato in grado di acquistare le quote di Fenice e ridisegnare l’azionariato Prelios. In questo quadro, non si esclude che almeno alcuni dei soci di Feidos 11 possano decidere di reinvestire in Prelios. Facendo un passo indietro, Feidos 11 era entrata nell’azionariato Prelios, attraverso Fenice, nel 2013 con l’obiettivo di risanare l’azienda. La società aveva sottoscritto con Pirelli, Unicredit e Intesa Sanpaolo un patto parasociale che andava a scadenza a fine luglio e che, dal momento che nessuno aveva dato disdetta, era stato tacitamente rinnovato fino a luglio 2019. Tuttavia, lo scorso 29 luglio Pirelli e le due banche hanno esercitato il diritto di acquistare l’intera quota detenuta da Feidos 11 in Fenice come previsto dagli accordi in essere. L’operazione è stata completata, come previsto, quest’oggi. Nel frattempo, il 6 agosto scorso, il CdA di Prelios ha approvato il progetto di separazione delle attività di business riferite agli investimenti e co-investimenti immobiliari da quelle relative alle attività di servizi (asset e fund management, servizi integrati sul patrimonio, servizi di intermediazione e valutazione, credit servicing), da trasferire in un separato veicolo societario solo inizialmente controllato da Prelios e successivamente oggetto di deconsolidamento da quest’ultima. Passaggio questo considerato fondamentale per la trasformazione definitiva di Prelios in una pure management company, ossia in una società di servizi che non possieda investimenti diretti nel settore del real estate.