Saturnia vara gli investimenti nell’anno nero delle terme

BENESSERE. 

Concentrati in pochi mesi gli interventi del triennio. 

Sul piatto 10 milioni. 

Il settore chiuderà il 2020 con un -55% di ricavi rispetto all’anno precedente.

Manca poco alla riapertura delle Terme di Saturnia fissata per il 3 settembre. Nell’anno peggiore per l’industria alberghiera e termale la società ha deciso di dare il via ad un piano di investimenti da dieci milioni di euro per il rinnovamento delle strutture. Di fatto è stato deciso di concentrare in pochi mesi gli interventi pianificati nel corso del prossimo triennio. «Nell’intero complesso delle Terme di Saturnia sono stati investiti una decina di milioni ed è stata una decisione molto sofferta ma ci attende una competizione mondiale durissima e si deve agire subito – spiega Massimo Caputi, presidente della Società – Certo contavamo su un maggiore supporto del Governo per il settore del turismo ma purtroppo i nuovi investimenti sono agevolati con il credito di imposta solo fino a 200mila euro. Una cifra ridicola. Speriamo che in fase di conversione si intervenga per correggere questo limite assurdo». La competizione a cui si riferisce Caputi è quella dell’industria albergheria premium. Secondo gli analisti del settore anche il 2021 sarà una annata critica e solo nel 2022 si dovrebbe vedere una ripresa dei flussi degli ospiti mentre nel 2023 il fatturato del settore ritornerà ai livelli del 2019. Per il momento gli imprenditori del settore si preparano a fare i conti con un 2020 i cui ricavi, in media, saranno falcidiati per almeno il 55% rispetto al 2019. Una battuta d’arresto che ha portato a un blocco generalizzato degli investimenti con la sola eccezione degli interventi per rispettare le procedure anti Covid. In questo quadro Terme di Saturnia (TdS) è tra le poche società del comparto che va controcorrente. Per prima cosa non è stato aperto il Resort per dare il via al rinnovamento della brand noto in tutto il mondo, sarà inserito tra i Marchi storici italiani anche in virtù della sua clientela multitarget: il resort accoglie in media 50mila presenze l’anno, il Parco termale è intorno alle 100mila mentre il Club Benessere raggiunge le 12mila presenze. Impegnativa la road map dei lavori: tra marzo e giugno si è intervenuti sul Parco Termale, rifacendo gli spazi degli spogliatoi e tra le altre cose la sauna e l’argillarium. II Parco è poi stato aperto al pubblico a metà giugno anche per supportare gli operatori del territorio tra cui gli agriturismo. Da giugno fino alla fine di agosto i lavori si sono concentrati sul Resort oggetto di una importante ristrutturazione. Per aumentare il livello qualitativo della struttura è stato ridotto il numero delle camere passate da 140 a 124. Rifatte anche tutte le parti comuni innalzando gli standard qualitativi dei servizi. Inoltre il prossimo anno nella parte termale e curativa verrà implementato un polo medico innovativo con un partner medico-scientifico di portata internazionale. Un pacchetto di interventi progettati e coordinati da Patrizia Scafati, ingegnere e consigliere di amministrazione di TdS e responsabile investimenti insieme a Manuela Mannino, architetto dello studio Thdp di Londra, e dall’architetto Francesca Caratti dello studio Lombardini 22. «È stata una sfida progettuale e realizzativa complessa, ma gratificante, generando un importante know how in capo a TdS» commenta Patrizia Scafati. Rinnovata anche per l’offerta food con prodotti alimentari a chilometro zero. Per quanto riguarda la parte termale e curativa alimentata con le acque che sgorgano a 37,5 gradi dalla faglia del vulcano sono state implementate nuove attrezzature. Tutto è pronto per l’inaugurazione. «Il 3 settembre segna un momento di vera rinascita per il Resort Terme di Saturnia con la sua unica, leggendaria e benefica sorgente» sottolinea Enzo Casati, AD della società e già direttore generale di StarHotels, la società di Elisabetta Fabri oggi partner commerciale di Terme di Saturnia. Terme di Saturnia nel 2019 ha fatturato 18 milioni e ritiene nel 2021 di poter recuperare almeno 15 milioni di ricavi, contro un 2020 da dimenticare. enrico.netti@ilsole24ore.com

 I NUMERI 162mila Le presenze In un anno in media Terme di Saturnia accoglie 162mila ospiti. Circa 100mila scelgono il Parco termale, il Resort accoglie altri 50mila ospiti mentre il Club Benessere raggiunge le 12mila 10 milioni Investimenti Terme di Saturnia in pochi mesi ha investito il budget previsto per il triennio. Irrisolto il nodo degli aiuti del Governo. I nuovi investimenti sono agevolati con il credito d’imposta solo fino a 200mila euro. 18 milioni Ricavi 2019 Lo scorso anno i ricavi hanno raggiunto i 18 milioni. II 2020 viene considerato un anno da dimenticare mentre per il 2021 si prevede un recupero del fatturato che dovrebbe raggiungere i 15 milioni di euro. 2023 Verso la ripresa Secondo gli analisti del settore si dovrà attendere il 2023 per vedere il ritorno dei ricavi delle aziende del comparto ai livelli pre Covid. Il 2021 sarà un altro anno difficile e il 2022 ci sarà la ripresa dei flussi turistici. Solo nel 2023 si arriverà ai livelli del 2019. enrico.netti@ilsole24ore.com